venerdì 17 gennaio 2014

Nel 2005, per la prima volta nella storia, una città italiana vanta la presenza di un club in massima serie per calcio, basket, volley e rugby. La città del record non è una metropoli, come ci si potrebbe aspettare, ma Treviso. Soli 82.000 abitanti, ma una tradizione sportiva di livello assoluto.
A meno di dieci anni, dell'impero trevigiano resta solo il rugby: il declino inizia proprio dal calcio, con i biancocelesti esclusi dai campionati professionistici nel 2009 per irregolarità finanziarie (ed oggi ancora relegati in Promozione veneta); seguono a ruota i fallimenti delle storiche società Sisley Volley e Benetton Basket. La fine di pezzo di storia dello sport tricolore.

martedì 14 gennaio 2014

 
Vi siete mai chiesti cosa sarebbe successo alla vostra squadra avesse trattenuto il suo gioello in rampa di lancio per qualche stagione in più?
La maggior parte dei talenti del calcio nostrano proviene dal florido bacino delle provinciali, per poi migrare verso palcoscenici importanti in cerca di trofei e stipendi milionari. Panchina, gavetta e retrocessioni: questi i primi passi degli enfant prodige del pallone, all'opera ogni domenica tra gli stadi di provincia della nostra penisola. Talvolta però, una nidiata di calciatori in erba particolarmente interessanti si ritrova a giocare per gli stessi colori, contemporaneamente, nel momento sbagliato della propria carriera: Lodi dietro Di Natale e Rocchi, un tridente da sogno per il 2009, da retrocessione soltanto qualche anno prima.

Saranno squadroni è un viaggio nella borghesia del calcio italiano, alla scoperta di alcune delle squadre più promettenti, che con i loro talenti hanno costruito i successi...di altri club.

Cinque storie di provincia accompagneranno il mese di gennaio del blog: ogni martedì e venerdì, a partire da venerdì 17.
Palla al centro e buona lettura!


Archivio "Saranno squadroni":
#01 - Treviso 2005/06 
#02 - Foggia 1991/92 
#03 - Atalanta 2003/04
#04 - Salernitana 1998/99
#05 - il numero conclusivo di Saranno Squadroni in uscita il 31 gennaio!

venerdì 27 dicembre 2013

Subbuteo moments: il calcio di Eden Hazard Subbuteo ricostruito da Terry Lee da pezzi rotti della sua collezione
Reduce dallo scialbo 0-0 ottenuto contro l'Arsenal, Mourinho rivoluziona l'undici titolare per affrontare lo Swansea il giorno di Santo Stefano, appuntamento fisso di Premier League. A decidere il match è Eden Hazard, che dribbla un avversario e buca la porta di Tremmel con un tiro tutt'altro che imparabile, grazie ad Ashley Williams che ostruisce la visuale del portiere dello Swansea.
Hazard sempre protagonista nelle sfide tra Chelsea e Swansea, anche se non sempre in positivo: nella semifinale di Coppa di Lega dello scorso gennaio, il talento belga era stato espulso per aver dato un calcio ad un giovane raccattapalle, reo di aver ritardato la restituzione del pallone.
Da talento in attesa dell'affermazione ai 7 gol in 3 mesi di Premier, da Swansea-Chelsea di gennaio a Chelsea-Swansea di dicembre, la parabola del 2013 di Eden Hazard.

venerdì 20 dicembre 2013


Cinquanta anni fa, Sandro Mazzola segnava il gol più veloce della storia del Derby di Milano. Ventunenne, al suo primo derby, impiega solo tredici secondi per concludere in rete un'azione di scambi fitti in verticale nella porta difesa dal "kamikaze" Ghezzi, il suo idolo con sette anni di Inter e sette di Milan nel palmarès. Erano i tempi del "mago" Herrera all'Inter e del Milan prima italiana ad alzare al cielo la Coppa dei Campioni, gli anni in cui le milanesi vincono ovunque e al derby si gioca la partita della vita, per la supremazia cittadina.
Se il derby della Madonnina è stato per Mazzola l'inizio di una carriera gloriosa, la stracittadina milanese conta numerose meteore nella sua storia. La più recente è Pato, mancato emulo di Mazzola con un gol al 43° secondo di gioco (in Milan - Inter 3-0 del 2011) ed il biglietto di ritorno per il Brasile meno di due anni dopo. Un potenziale campione, dotato di tecnica, forza fisica e personalità, ma bloccato da una serie di infortuni.
Il primo gol al Milan della presidenza di Massimo Moratti lo segna Andrea Seno (Inter - Milan 3-1 del 1995), giornalista per il "Roma" fino ad essere portato in Serie A dal Foggia di Zeman: un gol di testa al derby e un'annata da protagonista, poi un infortunio al ginocchio e l'oblio.
La più grande meteora dell'epoca recente è però Gianni Comandini, la promessa del Vicenza acquistata per 20 miliardi di lire dal Milan nel 1999. In maglia rossonera solo una stagione per lui condita da 2 gol, arrivati proprio contro l'Inter nello storico derby del 6-0. Una doppietta al derby d'esordio era riuscita prima soltanto a Paolo Rossi...

Domenica sera andrà in scena nella "Scala del calcio" un Inter - Milan insolito, di media classifica, giocato da due squadre che attraversano periodi di transizione: chissà che tra i De Sciglio, Poli, Kovacic e Juan Jesus in campo si nascondano i prossimi Seno o Mazzola, eroi per una notte o per un'intera carriera.

martedì 29 ottobre 2013

Mentre in Premier League si sfidano Chelsea e Manchester City, i due giganti economici d'oltremanica, quest'articolo si propone la riscoperta di un "giovane" particolare, che nel weekend ha festeggiato i 156 anni dalla sua nascita, reso ormai irriconoscibile dal tempo e dal business: buon compleanno calcio!
foto da: sheffieldfc.com

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