martedì 27 agosto 2013

Gareth chi?

Uno storico Cardiff City abbatte i citizens di Manchester con il punteggio di 3-2. Colpaccio in terra gallese costruito su un calcio in stile british, fatto di vivacità e pragmatismo, pressing ed intensità di gioco. L'argomento della settimana è però di ben altra natura, lontano dalle vicende del campo: si tratta dell'affare-Bale, il trasferimento più costoso della storia del calcio.
In dirittura d'arrivo un vero e proprio terremoto calcistico: l'affare-Bale è destinato a travalicare l'epicentro londinese per stravolgere il calciomercato di Spagna e Italia.
Centonove milioni di euro per l'acquisto di un solo calciatore è una cifra senza precedenti, che regala al Real Madrid l'en-plein nel podio nella classifica degli "scontrini" più salati del calcio con il trio Bale-Ronaldo-Zidane (uno dei pochi campi in cui i "Galacticos" riescono ancora a mantenere il primato). Una valutazione sproporzionata anche per il costoso gioco del calcio-business, tanto da indignare la cellula terroristica di Al Qaeda, che coglie l'occasione per scagliare un invettiva contro la comunità ebraica (ndr, il Tottenham è la squadra del quartiere ebraico di Londra): "Mercanti senza scrupoli. Ebrei che saranno puniti per la loro avidità".
Gareth Bale è un giocatore fenomenale, capace di fare la differenza contro qualsiasi avversario con il suo strapotere atletico: l'esempio perfetto per una platea italiana è "Taxi for Maicon", quando in un Inter-Tottenham del 2010 l'allora 21enne gallese ridicolizzò Maicon, considerato il terzino destro più forte al mondo. Un talento con pochi eguali al mondo, ma la domanda è: può un calciatore valere davvero 109 milioni?

COSA SUCCEDE AGLI SPURS - Gli Spurs non sono rimasti fermi ad aspettare l'addio del loro (ex) giocatore simbolo, ma anzi hanno già investito l'introito della cessione di Bale per rifondare l'ossatura della squadra: 30 milioni per Soldado, 20 per Paulinho, 11 per Capoue, 8 per Chadli ed, aspettando l'ufficialità, altri 35 per Erik Lamela della Roma. Il Tottenham di Villas-Boas è una squadra completamente nuova e dotata di più fonti di gioco, che si candida a raggiungere l'obiettivo Champions proprio liberandosi del suo perno e ricostruendo un gruppo capace di mettere alle spalle la Bale-dipendenza.

EFFETTI INDOTTI - Il Tottenham 2012/13 si era impantanato nelle prime partite tra Newcastle e WBA, raccogliendo un solo punto in due partite ampiamente alla portata del club; l'anno I dopo Bale inizia invece sotto i migliori auspici: due vittorie su due per 1-0 da squadra cinica, maturate grazie a due rigori di Soldado.
Sul piano del gioco c'è ancora tanto da lavorare, vista la presenza di svariati volti nuovi in settori chiave: una volta trovata la giusta alchimia, questo Tottenham (sulla carta) non ha nulla da invidiare alle big d'Inghilterra.
Un solo affare per rivoluzionare tre squadre: ad Ancelotti spetta l'arduo compito di trovare un nuovo bilanciamento tra le tante "figurine galattiche" che compongono il Real Madrid, mentre la Roma si ritrova a pochi giorni dalla fine del calciomercato con il portafogli pieno, ma senza il talento classe '92 capace di 15 reti in una stagione travagliata come quella passata.
Citando Conor Adam, il fondatore della piattaforma "Rule Britannia", i soldi non fanno gol.


IL BORSINO DELLA PREMIER LEAGUE
MIGNOLET. Il guizzo su Benteke al minuto 85 vale quanto il gol di Sturridge. Liverpool a punteggio pieno, ma senza le parate fondamentali del giovane belga i punti avrebbero potuto essere soltanto 2.
GUNNARSSON. Partita monumentale del mediano islandese del Cardiff. Corre, ruba palloni, partecipa alla costruzione di gioco e segna un gol che vale oro, da attaccante di rapina.
HART. Sa come rendersi una pesante zavorra per il Manchester City. Inguardabile sui due corner che regalano la vittoria al Cardiff.
CHI PREPARA LE BORSE AL MILLWALL. Storia paradossale dalla Championship: il Millwall si presenta a Sheffield senza maglie ed è costretto a giocare con le seconde divise dei padroni di casa. Hanno pareggiato 2-2 grazie ad un autogol del difensore Zayatte...che si sia confuso?

IL GIOVANE DELLA SETTIMANA
Jores OKORE (1992). L'infortunio che ha colpito Nathan Baker nella gara d'esordio contro l'Arsenal ha aperto le porte della formazione titolare al centrale difensivo danese, schierato per la prima volta dal 1° minuto contro il Liverpool. Subito exploit per Okore: leader delle statistiche sui palloni recuperati, mostra solidità, mobilità e capacità di lettura del gioco avversario. Sarebbe un errore considerare la fase di ambientamento conclusa dopo soli 150 minuti di gioco, ma il difensore classe '92 dimostra di avere le capacità per ritagliarsi un ruolo importante con la maglia dei Villans.


Giuseppe Brigante

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